|
|
|
La formazione professionale è sicuramente l’attività
prevalente di Cipa-at Pistoia; da tempo infatti questo servizio per
le imprese è ritenuto strategico da parte della Confederazione per
creare un’organizzazione sempre più forte e per un’agricoltura
sempre più ancorata ai processi di modernizzazione. Oggi mutano con
notevole rapidità le esigenze del mercato e di conseguenza quelle
degli imprenditori agricoli a queste si debbono adattare gli
obiettivi della formazione, i contenuti della divulgazione.
Funzione di Cipa-at Pistoia è quella di
cogliere questi cambiamenti e tradurli in risposte concrete, in
servizi qualificati volti a produrre sviluppo, crescita sociale ed
economica per le imprese e per i cittadini.
Stiamo assistendo ad un fenomeno di
ringiovanimento degli addetti (abbastanza marcato nella nostra
provincia per la presenza di due settori trainanti quali vivaismo e
floricoltura), ad una presenza sempre più interessante dell’
imprenditoria femminile che porta ad un diverso ruolo della donna
nelle campagne, ad un’occupazione crescente della manodopera
extracomunitaria che richiede un addestramento professionale
qualificato oltre ad una politica di integrazione sociale. Per tutto
questo dobbiamo operare per la creazione di un valido sistema di
formazione in grado di offrire alle imprese non solo un servizio
tradizionale, ma anche una forte capacità di gestione, favorendo la
formazione di figure qualificate e manageriali in grado di
coordinare e pilotare l’azienda nelle scelte strategiche di fondo.
Per raggiungere questi obiettivi Cipa-at
Pistoia non può lavorare da solo: oltre al supporto di tutto il
“Sistema CIA” è stato necessario ampliare notevolmente il sistema
delle relazioni con il mondo esterno: negli ultimi anni si sono
stretti rapporti di collaborazione con altre agenzie formative (CNA,
Confcommercio, Coldiretti, Confagricoltura), con i sindacati (CGIL,
CISL, UIL e le loro rispettive agenzie SMILE, IAL Toscana, ENFAP
Toscana), con il mondo della cooperazione (DREAM Italia dagenzia
della Lega delle Cooperative e con IRECOP Toscana di Confcooperative)
con istituti professionali (Istituto Agrario Barone De’ Franceschi
di Pistoia, Istituto Agrario D. Anzilotti di Pescia, Istituto
Alberghiero F. Marini di Montecatini), col mondo universitario con
la Facoltà di Agraria di Firenze - DIPSA (Dipartimento di Scienze
delle Produzioni Vegetali, del suolo e dell’Ambiente Agroforestale),
DEITSAF (Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie
Agrarie e Forestali), con la facoltà di Agraria di Pisa, con centri
sperimentali (CE.SPE.VI. Centro Sperimentale per il vivaismo) con
quotidiani (Il Tirreno, La Nazione) e televisioni (TVL), con le
radio (Radio Bruno).
Tutto ciò ha consentito a Cipa-at
Pistoia di poter realizzare percorsi formativi di alto livello
qualitativo (per conseguire grandi obiettivi è necessario aggregare
equipe di specialisti che operino all’interno di una logica di
sistema) fortemente partecipati da parte degli imprenditori e di
essere conosciuto ed apprezzato all’esterno. Questo si è verificato
soprattutto con i progetti integrati di comparto un sistema
innovativo di fare formazione che la provincia di Pistoia ha
avanzato alcuni anni fa. Innovativa perché i P.I.C. nascono dalla
progettualità dei tavoli settoriali istituiti dalla Provincia, ai
quali partecipano anche le associazioni di categoria che portano
l’esperienza concreta delle esigenze delle imprese e rispondono in
modo coerente agli obiettivi del Programma Provinciale delle
Politiche del lavoro, dell’istruzione e della formazione che è
dunque il frutto di un processo di programmazione tra istituzioni e
parti sociali.
Nel Programma si sottolinea la necessità
di sostenere e supportare il cambiamento ed il dinamismo
imprenditoriale nello sviluppo di strategie di posizionamento delle
imprese nel mercato locale ed internazionale. I Progetti Integrati
di Comparto rappresentano dunque una misura efficace di supporto
alla strategia più complessiva di crescita delle capacità
dell’impresa di adeguare il proprio comportamento imprenditoriale e
di rafforzare il capitale umano. Sono destinati ai tre comparti
produttivi manifatturiero, turismo / commercio e agricoltura /
vivaismo, che individuano nella qualità delle risorse umane e nelle
condizioni di lavoro una delle leve per lo sviluppo ed il
rafforzamento della competitività.
I progetti prevedono due tipologie di
proposte progettuali: progetti integrati comprendenti
attività formative destinate a lavoratori e imprenditori (formazione
continua), azioni di sistema di consolidamento / costruzione
della filiera education e lavoro e di scambi con realtà europee su
tematiche relative all’innovazione; corsi/percorsi di formazione
destinati a soggetti in cerca di occupazione.
|